Undefined borders for unlimited perceptions

Saturday 20 March 2010

Undefined borders for unlimited perceptions


20 marzo – 6 maggio 2010
march 20 - may 6 2010




Julien Berthier, Simon Boudvin, Davide Cantoni,
Sarah Ciracì, Vittorio Corsini, Adam Cvijanovic,
Angela Detanico - Rafael Lain, Benny Dröscher,
Simon Keenleyside, Seulgi Lee, Nina Saunders,
Gian Paolo Striano, Berend Strik


Comunicato stampa
[english below]


La Blindarte contemporanea è lieta di invitarti sabato, 20 marzo 2010 dalle ore 19 all’opening della mostra Undefined borders for unlimited perceptions che inaugura i nuovi spazi espositivi della galleria a Napoli, in via Caio Duilio 10.

Il group show prevede la partecipazione di 13 artisti, quasi tutti già in stretto rapporto con la galleria, invitati a confrontarsi con il titolo della mostra nell’ambizioso tentativo di svelare, ognuno attraverso le proprie personali ricerche, uno dei momenti più interessanti del processo creativo.

Non è credibile una realtà in cui non siano presenti confini, limiti e regole; una realtà dove lo spazio, il tempo e le azioni non siano definite entro schemi spesso rigidi e precisi.
Continuamente, per esterne imposizioni o per personali considerazioni, ci imponiamo regole che, sempre più invadenti, chiudono nuovi confini e limitano i nostri pensieri.
Tuttavia molti di questi limiti non appaiono così netti, così ovvi, ma ci derivano dall’appartenenza a gruppi, culture, tradizioni che, se da un lato offrono garanzie, dall’altro nascondono le potenzialità ed i benefici di un diverso punto di vista.
L’artista, forse più di ogni altro, quando porta avanti un processo creativo, supera le barriere fisiche e psicologiche, liberando e aprendo le menti alle più svariate percezioni.

Ciascuno degli artisti invitati ha interpretato il titolo della mostra proponendo una o più opere, molte delle quali appositamente realizzate per la mostra:

Simon Boudvin presenta Autori, un progetto di 8 scatti fotografici realizzati in giro per le strade e le piazze di Parigi dove si trovano le statue dei celebri scrittori e scultori: Bernard Palissy, Pierre de Ronsard, Jean-Jacques Rousseau, Voltaire, Dante Alighieri, Georges Jacques Danton, Denis Diderot, Michel Eyquem de Montaigne. L’artista, arrampicandosi sulle statue, ha eseguito gli scatti dall’altezza dei loro occhi, mostrandoci il loro punto di vista.
Simon Boudvin (FR , 1979) vive e lavora a Parigi, conta già due personali in galleria nel 2006 e nel 2009. Dal 2001 ha esposto in gallerie e spazi pubblici in molti luoghi in Francia ed in altri paesi tra cui principalmente Italia, Germania, Inghilterra, Danimarca e Usa. Tra le principali mostre personali: 2009 l'anse brisée, Galerie Jean Brolly, Paris; heaps and other shapes by default, Blindarte contemporanea, Naples; 2008 mineralism, Form content with Caroline Soyez-Petithomme, London; 2006 exometries, Galerie Hengevoss Dürkop, Hambourg; and so on, Blindarte contemporanea, Naples; sens fictions, Galerie de l'école des Beaux-arts de Rouen; 2005 ville perdue, Galerie Corentin Hamel, Paris. Molte le rilevanti mostre collettive a cui ha partecipato, anche come curatore: 2009 Projections constructives, L'Onde, Vélizy-Villacoublay, France; 1979-2009. Pas nécessaire et pourtant indispensable, Abbaye Saint-André - Centre d'art contemporain, Meymac, France; Opération tonnerre, Mains d'Oeuvres, Saint-Ouen. France; 2008 L'architecte - film présenté pour la Carte blanche à d.c.a / Module 1 Palais de Tokyo, Paris; Faire et défaire, c'est toujours travailler », Galerie West, La Haye; Lieux de vie – Memòire et phantasms de l’enracinemeny, Abbaye St.Andrè – Centre d’Art Contemporain, Meymac, France; Ultramoderne, Centre d’Art Passerelle, Brest, France; 2007 Expéditions, La Galerie, Centre d'Art Contemporain, Noisy-le-Sec, France; 2006 Arte in Sabina, Casperia, Italy; 2005 No bolts this wall, de/di/bY office, Paris, France; Even clean hands leave marks and damage surfaces, La Station, Nice; Itanomthub, Mains d’œuvres, St Ouen, France; Almost Something, Flux Factory, New York, USA; +ou- dense, CAUE92, La galerie du petit château, Sceaux, France; Nomad’s Land, La Poudrière, Bayonne, France; J'en rêve, Fondation Cartier, Paris, France; 2004 Exchange exibition, Hunter College, Time Square Gallery, New York; Open studio, Ssamzie space, Seoul; Félicités…, ENSBA, Paris, France.

Davide Cantoni ha superato i confini terreni con Galaxy M31, opera di grande formato realizzata appositamente per la mostra con la sua famosa tecnica del disegno bruciato eseguito con lente di ingrandimento e sole su carta.
Davide Cantoni (IT, 1965) vive e lavora a New York, conta già due personali in galleria, nel 2005 e nel 2007. La terza personale è prevista per Ottobre 2010.Espone abitualmente in gallerie e musei in Italia, Francia, Germania, Inghilterra e Usa. Tra le personali recenti: 2007 Blindarte contemporanea, Napoli, Italy; Daneyal Mahmood Gallery, New York; 2006 Osram Galerie, curated by Dr. Christian Schoen Munich, Germany; 2005 Blindarte contemporanea, Napoli, Italy Galleria Guido Carbone, Turin, Italy ; 2004 Dina4Projekte, Munich, Germany; 2002 Galleria Oddi Baglioni, Rome, Italy; Galleria Guido Carbone, Turin, Italy. Tra le partecipazioni recenti: 2009 Drawings McKenzie Fine Art, New York; Paradies Neue Blicke auf einen alten Traum curated by Alexander Heisig Diozesanmuseum Freising, Germany; FRAGILE – Terres d’Empathie curated by di Lòrànd Hegyi Musée d'Art Moderne de Saint-Étienne Métropole, France; FaceBook between Empathy and Abstracion The Drawing Lab, Berlin/Munich/Dresden, Germany; Italian Works on Paper curated by Filippo Fossati & Maurizio Pellegrin, Macy Art Gallery Columbia University; I Can Watch My Thoughts Evolving The Drawing Lab, Berlin, Germany; 2008 Poznan Biennale - Voyage Sentimental curated by Lorand Hegyi Poznan, Poland; Papier Raum Galerie Thomas, Munich, Germany; Gangbusters Plane Space NYC; Questo mondo e’ fantastico - Vent’anni con Guido Carbone Sale Storiche di Palazzo Bricherasio, Torino; 2007 48th October Salon curated by Lorand Hegyi Belgrade Cultural Center, Belgrade, Serbia; Ecce Omo. Percorsi e poetiche oltre l’identità di genere curated by Eugenio Viola, Palazzo della Regione, Milano; Arte Povera: Now and Then Perspectives for a New Guerrilla Art Esso Gallery, New York; 2006 Giardino, luoghi della piccola realtà curated by Lorand Hegyi Palazzo delle Arti Napoli, Napoli; Cabinet des dessins n.2 curated by di Lòrànd Hegyi Musée d'Art Moderne de Saint-Étienne Métropole, France; 2005 Napoli Presente curated by Lorand Hegyi Palazzo delle Arti Napoli, Napoli; Nimbi & Penumbrae DUMBO Arts Center, Brooklyn, New York. Le sue opere sono incluse in numerose collezioni tra cui: MOMA, New York; Osram, Munich; Kasen Summer Collection; MACI, Isernia. E’ attaualmente in corso la sua partecipazione alla mostra Fragile, The Daejong Museum of Art, Daejong, South Korea.

Vittorio Corsini ha realizzato invece Ready, una grande tappeto di segature e pigmenti in cui sono riprodotte le 4 bandiere degli stati di Papua-Nuova Guinea, Sud Africa, Svezia e Mongolia, durante la mostra camminando sull’opera sarà possibile confondere i colori delle bandiere.
Vittorio Corsini (IT, 1956) vive e lavora a Firenze. Dagli anni ’80 espone in moltissime gallerie e spazi pubblici principalmente in Italia. Tra le mostre personali più recenti: 2009 orange mood, outsider project, Galleria Alessandro Bagnai, Firenze; 2007 GOD SAVE The PEOPLE, galleria Claudio Poleschi Arte Contemporanea, Lucca; 2005 I have a head 2, Galleria Artra, Milano; 2004 Mosca cieca, Salone Villa Romana, Firenze; 2002 ALLELUJA, Palazzo delle Papesse Centro Arte Contemporanea, Siena; 1999 Spazio aperto, Galleria d’Arte Moderna, Bologna. Numerosi i progetti pubblici realizzati in giro per l’Italia e le partecipazioni a rilevanti mostre collettive come: 2009 Italian Genius Now. Back to Rome, Macro Future, ex Mattatoio, Roma; 2008 Experimenta, Palazzo della Farnesina, Roma; 2007 Emotional Landscapes, Fri-Art Centre d’Art Contemporain, Fribourg; 2004 4 X 4, Villa Pandolfini, Firenze; Collezione permanente, Centro per l’Arte Contemporanea Luigi Pecci, Prato; 2002 Continuità. Arte in Toscana, 1990/2000, Centro per l’Arte Contemporanea Luigi Pecci, Prato; Materia d’arte. Opere degli ultimi decenni dalle collezioni della GAM, Galleria d’Arte Moderna, Bologna.

Angela Detanico e Rafael Lain hanno tratto spunto dagli studi compiuti da Nathaniel Bowditch nel 1802 sulle relazioni tra le lettere dell’alfabeto e le time zones, ancora oggi utilizzati nella navigazione, per realizzare A given time in a given place (Zulu time), un grande wall drawing dove viene ricreata una nuova mappa del mondo che mostra le time zones con entrambi i significati cartografici e linguistici.
Angela Detanico e Rafael Lain (BR, 1974 e 1973) vivono tra Parigi e San Paolo. Tra i più interessanti artisti emergenti brasiliani, hanno già esposto in numerosi e prestigiosi spazi espositivi, gallerie e musei in diversi paesi del mondo. Rappresentanti del Brasile alla 52a Biennale di Venezia (insieme a Josè Damasceno), hanno partecipato alla 27a e alla 28a Biennale di San Paolo, ed alla 10a Biennale dell’Havana, vincitori del premio Nam June Paik (2004), tra le mostre personali recenti: 2009 “Espaços de Tempo” – Galeria Vermelho – São Paulo – Brasil; “Wind Spelling” - Galerie Martine Aboucaya - Paris – Francia; 2008 Jeu de Paume, “25/24”, Paris, France; Il silenzio dell’eclissi, Blindarte contemporanea, Napoli, Italia; Museu de Arte da Pampulha, “Um dado tempo, um dado lugar”, Belo Horizonte, Brazil; 2007 52a Biennale di Venezia – Padiglione Brasile, Venice, Italy; Musée Zadkine, “Inverse Times”, Paris, France; MAMAM - Museu de Arte Moderna Aloísio Magalhães, “Novas Utopias”, Recife, Brazil; “Optica”, Detanico, Lain, Montreal, Canada; Camberwell College of Arts, Detanico, Lain, London, England; Galeria Vermelho, “Ano Zero”, São Paulo, Brazil; Galerie Martine Aboucaya, “Equation du temps”, Paris, France; 2006 Pharos Centre for Contemporary Art, “After Utopia”, Nicosia, Cyprus; La BF15, “flow/wolf”, Lyon, France ; 2005 Galerie Martine Aboucaya, “About to say”, Paris, France. Tra le recenti mostre collettive: 2008 Galeria Vermelho, “Looks Conceptual or How I mistook a Carl Andre for a pile of bricks”, São Paulo, Brazil; Galerie Olivari-Veys, “Initial”, Brussels, Belgium; Emerging Wor(l)ds, Prague, Czech Republic; 2007 Galerie Martine Aboucaya, “Close up”, Paris, France; Fondation d’entreprise Ricard, “Re-trait”, Paris, France; Dominique Perrault Architecture, “Oeuvres de la collection Billarant”, Paris, France; “Cart(ajena)”, Cartagena, Colombie ; MNAC - Muzeul National de Arta Contemporana/Bucuresti, “Accidents”, Bucharest, Romania; “Luz ao Sul – São Paulo/Valencia Biennial”, Valencia, Spain; Oboro, “Traveling Without Moving”, Montreal, Canada; “16o Festival Internacional de Arte Eletrônica Videobrasil”, São Paulo, Brazil; Randall Scott Gallery, “All things said, in Motion”, Washington; DC, USA; 2006 “Echigo-Tsumari Art Triennial”, Echigo-Tsumari, Japan; “27a Bienal de São Paulo”, São Paulo, Brazil; Frac des Pays de la Loire, “All that is solid melts into air”, Carquefou, France; Le plateau/Frac Ile-de-France, “Sudden Impact”, Paris, France; Museum of Modern and Contemporary Art Rijeka "L'usage du monde", Rijeka, Croatia; Frac Lorraine, “Antipodes”, Metz, France; Palais de Tokyo, "La Cabane", Paris, France; Henry Moore Institute, “Espaço Aberto/Espaço Fechado: sites for sculpture in modern Brazil”, Leeds, England; 2005 ICC, “Open Nature”, Tokyo, Japan; De Appel, “Radiodays”, Amsterdam, Netherlands; Württembergischer Kunstverein, “On Difference #1”, Stuttgart, Germany; Centre d’Art Passerelle, "Equipée”, Brest, France; Centre d’Art Contemporain de Basse-Normandie, “Wharf”, Saint-Clair, France; Malba - Museo de Arte Latinoamericano de Buenos Aires, Subversiones diarias”, Buenos Aires, Argentina; 2004 Seoul Museum of Art, “3rd Media_City_Seoul”, Seoul, South Korea; “9a Mostra Internazionale di Architettura”, Venice, Italy; "Nam June Paik Award", Dortmund, Germany; “26a Bienal de São Paulo”, São Paulo, Brazil; Paço das Artes, “Em Tempo sem Tempo”, São Paulo, Brazil.

Nina Saunders, per la prima volta in galleria, presenta Haute Cuture, opera realizzata per la mostra, in cui dal cuscino di una poltrona Chesterfield, sapientemente modificata nella forma, e apparentemente in fase di continua mutazione, si intravede una volpe imbalsamata che indossa una maschera di coyote.
Nina Saunders (DK, 1958) vive e lavora a Londra. Tra le più interessanti partecipazioni del padiglione Nordico della 53a Biennale di Venezia, ha al suo attivo esposizioni rilevanti in musei, spazi pubblici e gallerie private in Europa e nel mondo. Tra le principali mostre personali recenti: 2009 Katy's Convoy, Horsens Kunstmuseum, Horsens, Denmark; 2008 Autumn Flowers, Site specific installation, Pallant House Gallery, Chichester, UK; 2007 Sincerely Yours, Galleri Specta, Copenhagen, Denmark; 2007 It’s About Your Request To Be Let Out Of The Forest, Andréhn-Schiptjenko, Stockholm, Sweden; 2005 Autumn leaves, New Art Centre, UK; 2003 Nature or Nurture, Galleri Specta, Copenhagen, Denmark; 2002 Here for Now, the apartment, Greece; The Kiosk Project, London. Tra le mostre collettive recenti: 2009 "The Collectors", Danish and Nordic Pavilions, 53rd Venice Biennale; 2008 Drömmerier, Statens Museum for Kunst, Copenhagen, Denmark; 2006 Still Life, New Art Centre, Roche Court, Salisbury, UK; 2005 Post_Modellismus, Krinzinger Gallery, Vienna, Austria; 2004 Malmo Konstmuseum, Malmo Stad, Sweden; 2004 Domestic Futility, New Centre Sculpture Park and Gallery, Salisbury, UK; 1998-99 Claustrophobia (touring exhibition), Middlesborough Art Gallery, Dundee Contemporary Arts Mappin Art Gallery, Sheffield, Cartwright Hall, Bradford, Esbjerg Kunstmuseum, Denmark, Centre for Visual Arts, Cardiff; 1996 Young British Artists, Saatchi Gallery, London; 1996 Dansk Skulptur i 125 ar, Nordjyllands Kunstmuseum, Denmark1995 The London Group Biennal, The Concourse Gallery, Barbican, London. Tra le prossime mostre nel 2010: New sculpture at Kunstlegeplads Ostre Aenlaeg, Copenhagen, Denmark (personale); Quilts 1700-2010 Hidden Histories, Untold Stories, Victoria and Albert Museum, London, UK.

Sarah Ciracì propone La X Dimensione, lighting box con luce intermittente capace di ipnotizzare lo sguardo del visitatore e portarlo verso nuove dimensioni.
Sarah Ciarcì (IT, 1972) vive e lavora a Milano. Nome sempre più importante del panorama artistico italiano, in dieci anni vanta già un notevole curriculum di livello internazionale, partecipando a numerose esposizioni sia nell'ambito delle gallerie che museale. Ha già esposto due volte in galleria: nel 2008 con la mostra Think Fuzzy e nel 2006 con la mostra Ying Yang Bang. Vincitrice del Premio New York 2004, conta tra le mostre recenti: 2007-2008 Kosmos- opere 2004-2007, Palazzo Pantaleo, Taranto; 2007 MACRO, Prospettive d’un modello museale, a cura di Dobrilla Denegri, Istituto Italiano di Cultura, Belgrado; 2006 Ying yang bang, Blindarte contemporanea, Naples, Italy; 2005 Paesaggi Virtuali, Castello Carlo V, Lecce, Italy; 2004 Oh my God is full of stars, MACRO Museo d’Arte Contemporanea, Rome, Italy; 2002 A Summer in Bikini 2.0, Galleria S.A.L.E.S., Rome, Italy; The Map is not the Territory, Gallerie Enja Wonneberger, Kiel, Germany. Tra le recenti mostre collettive: 2009 GLAD TO INVITE YOU, Mostra d’Oltremare, Napoli; 2008 Sarah Ciracì, Aomori Contemporary Art Center, Japan, artist in residence project; Cose Mai Viste, a cura di Achille Bonito Oliva,Terme di Diocleziano, Roma; 2007 Apocalittici e Integrati. Utopia nell'arte italiana di oggi, MAXXI - Museo Nazionale delle Arti del XXI secolo, Rome (curated by Paolo Colombo), Italy; 2006 Ai confini della realtà, ARCOS - Museo d'Arte Contemporanea Sannio, Benevento (curated by Claudia Gioia), Italy; 2005 Napoli presente, PAN-Palazzo delle Arti Napoli, Naples, Italy; 2004 Polyphony-Emerging Resonances (curated by Yuko Hasegawa), 21st Century Museum of Contemporary Art, Kanazawa, Japan; Our personal Vision (curated by P. Capata), Futura Gallery, Prague; 2003 Catastrofi minime (curated by F. Castro, S. Cincinelli, C. Collu), Man, Museo d’ Arte di Nuoro, Nuoro, Italy; Blinky 1+2 (curated by Foxy Productions), Tate Britain, London, UK; 2003 World Speak Less Dumb, Uplands Gallery, Melbourne, Australia; ANIGMA (curated by M. Gorni, A. Martynov), 1st Novosibirsk; International Festival. Digital Imaging and Animation, Russia; In Natura. Tra ossessione e distrazione, geografia e ambiente, X Biennale della Fotografia, Palazzo Bricherasio, Turin, Italy; La Montagna Incantata, Fondazione Sandretto Re Rebaudengo, Turin, Italy; Premio Furla - Querini Stampalia per l’Arte (curated by C. Bertola), Fondazione Querini Stampalia, Venice, Italy; Blinky, Foxy Productions Gallery, New York Film Festival, New York; Animations, Kunst-werke, Berlin.

Berend Strik presenta due nuove opere realizzate a New York, Orbs and Identity e Made in Brooklyn, in cui i ricami ed i tessuti celano e modificano la base fotografica su cui sono sapientemente applicati.
Berend Strik (NL, 1960) vive e lavora ad Amsterdam. Espone abitualmente le sue opere in Olanda, Belgio, Italia ed Usa. Tornerà a Napoli per la sua seconda personale in galleria a Giugno 2010. Tra le recenti personali: 2009 Berend Strik, Galerie Stephane Simoens, Knokke, Belgium; Thixotropy, Galerie Fons Welters, Amsterdam, The Netherlands; 2008 Berend Strik, Jack Tilton Gallery, New York, United States; 2005 Lascivious Fortification, Shadow and Light, Jack Tilton Gallery, New York, United States; TexStyle, Blindarte Contemporanea, Napels, Italy; 2004 Freestyle (New works by Berend Strik), Galerie Fons Welters, Amsterdam, The Netherlands; Body Electric, Fries Museum, Leeuwarden, The Netherlands. Tra le mostre collettive recenti: 2010 The Cassini Cruise II, Appr. Bouillonstraat 14, Maastricht, The Netherlands; 2009 Redefining Landscape, Stephane Simoens, Knokke, Belgium; Gagarin, the Artists in their own words (The First Decade), SMAK, Gent, Belgium; In Stitches, Leila Taghinia-Milani Heller (LTMH) Gallery, New York, United States; Towing the Line, Drawing Space (40 Dutch artists defining the moment in Holland), White Box, New York, United States; Zwervende tentoonstelling# 14 (Monologue Interieur), Rotterdam, The Netherlands; The New Collection, Museum Boijmans van Beuningen, Rotterdam, The Netherlands; Group show (curated by Eva Kolarik), Art Prague, Czech Republic; Ruhezeit Abgelaufen, Kunstfort bij Vijfhuizen, The Netherlands; The Cassini Cruise, Gubbelstraat 38, Maastricht, The Netherlands; PLATFORM PARADISE, Einhawd, Israel; Black is Beautiful, Stedelijk museum in De Nieuwe Kerk, Amsterdam; Collectie Museum Het Domein, Gourvernement, Maastricht, The Netherlands; 2007 PRICKED! EXTREME EMBROIDERY, Museum of Arts & Design, New York, United States; The ABN AMRO Collection), Grand Rapids Art Museum, Grand Rapids, MI, United States; 2006 *G*E*B*O*R*D*U*U*R*D*, Nederlands Textielmuseum, Tilburg, The Netherlands Borderliners: 2005 Presente, Posizioni e prospettive dell'arte contemporanea, PAN, Napoli, Italy.

Gian Paolo Striano per la mostra ha invece realizzato appositamente Domestic hearth, un opera composta da legno laccato, tubo catodico e led che indaga sui confini sempre più indefiniti tra arte e design.
Gian Paolo Striano (IT, 1979) vive e lavora a Napoli. Ha già esposto in galleria nel 2008 con la personale Eternit. Le altre personali: 2008 “Unconscience”, Galleria Claudio Battello, Torino; 2007 “Pescecane”, Accademia di Belle Arti Napoli a cura di Ciriaco Campus; 2005 “ Smiling spheres” Spazio Hoepli a cura di Matteo Galbiati. Milano. Tra le mostre collettive: 2009 “Campioni d’Arte” MADRE, Museo D'Arte Contemporanea Donna Regina, Naples, a cura di Eugenio Viola e Adriana Rispoli; 2009 “GLAD TO INVITE YOU” Mostra D’Oltremare padiglione 10, Napoli, progetto a cura di Gian Paolo Striano; 2009 “Mediterranean” Palazzo Rospigliosi, Roma, a cura di Elena Lydia Scipioni; 2009 “Uncoming” Galleria Alberto Matteo Torri, Milano; 2008 “Pagine Bianche d’Autore e il Mediterraneo” Museo Civico palazzo Donadoni , Melfi (vincitore del premio); 2008 “Sistema binario” stazione ferroviaria di Mergellina, Napoli; 2008 “gold zero carati” My own Gallery, Milano; 2008 “The road to contemporary art”, Complesso Monumentale di Santo Spirito, Roma; 2006 “Smog”, Lindon space – Berlino 2006 Fondazione Arnaldo Pomodoro “premio internazionale per giovani scultori” a cura di Hou Hanru, Arturo Carlo Quintavalle, Milano; 2005 “Biennale giovani artisti d’Europa e del Mediterraneo” a cura di Achille Bonito Oliva, Castel Sant’Elmo, Napoli. Tra i progetti curatoriali ricordiamo nel 2009 “GLAD TO INVITE YOU” Mostra D’Oltremare padiglione 10, Napoli.

Simon Keenleyside presenta il grande dipinto su tela Somebody calling from the other side con al centro una grande torretta di frontiera, e due piccoli dipinti Take me back to that other shore e Curse the dark dove un muro di confine taglia in due il magico mondo dell’artista, il paesaggio dell’Essex.
Simon Keenleyside (UK, 1975) vive e lavora nell’Essex, periferia di Londra. Dopo essersi diplomato al Royal College of Art, l’artista ha esposto in numerose mostre nel Regno Unito, in Danimarca, negli Usa ed in Italia. Nel 2002 ha vinto il BOC Emerging Artist Award e nel 2004 il Lexmark European Art Prize. Ha già all’attivo due esposizioni personali in galleria: nel 2009 con la mostra Safe in The Magic Of My World e nel 2007 con la mostra The Uninhabited. Tra le altre personali: 2008 Rokeby, London; 2006 Endless Coloured Days, Mogadishni, Copenhagen; Rokeby, London; 2005 Studio d’Arte Cannaviello, Milano; 2004 Rainbows In Dark Places, Mogadishni, Copenhagen; 2003 Digging and Daydreams, Standpoint Gallery, London; 2002 The Parched Field, Emerging Artist Award, BOC HQ, Surrey. Tra le mostre collettive: MARKET, Stockholm, Mogadishni Gallery, Girl Power and Boyhood, Talbot Rice Gallery, Edinburgh and Kunstallen Brandt, Denmark and Stavanger Kulturhus, Norwa; Naturally! Mogadishni, Copenhagen; RCA Secret, Royal College of Art, London; Broken Romanticism, Standpoint Gallery, London; The Leisure Club, Blindarte Contemporanea, Naples; I woke up in a strange place... Moti Hasson Gallery, New York. Le sue opere sono presenti in importanti collezioni come la Boc group, Comme de Garcons, Hiscox plc, Mario Testino, Amlyn Collection, Marsh McLennan, RCA Collection, TI Group.

Benny Dröscher dipinge due tele in cui, come sempre nelle sue opere, la percezione di assenza di confini investe le opere nella sua totalità. Sull’intenso blu-cielo delle tele vengono dipinti armonicamente insieme elementi simbolici della natura ed elementi astratti, creando una rappresentazione che riesce a travalicare il supporto pittorico invadendo l’intera visuale del visitatore, al punto che le tele risultano dipinte senza un verso prestabilito, ma possono essere osservate da tutti i diversi punti di vista.
Benny Dröscher (DK) vive e lavora a Copenhagen. Espone abitualmente in Danimarca, Italia e Inghilterra. Tra le recenti mostre personali: 2008 Blissfully still, Bergen Kunsthall, Bergen, Norway; The look af a sky that is looked at, Blindarte Contemporanea, Naples, Italy; 2007 A strong presence beneath the trees, Mogadishni CPH, Copenhagen, DK; Lurking for transcendental moments, Rokeby, London, Great Britain; 2006 Sahst du nach dem Gewitterregen den Wald?!?! , Gallery Fiebach & Minninger, Cologne, Germany; 2005 Abducted by U.F.Os – Purged with Hyssop, Mogadishni, Copenhagen, DK; 2003 Waterfall and Sugar-Coated Memories, Galleri Specta, Copenhagen, DK. Tra le recenti mostre collettive: 2009 The force of the Romanticism, Malmö Konstmuseum, Malmö, Sweden; 2008 Ild, Museum Trapholt, Kolding, DK; Havfrue hår og Neptuns Hovedpine, The Danish National Gallery, Copenhagen, DK; 2006 Rome on Kgs.Nytorv, Sculpture, (50 years anniversary of The Danish Academy in Rome,Italy), Copenhagen, DK; Naturally, Mogadishni, Copenhagen, DK; Samlings……., Museum Trapholt, Kolding, DK; 2005 The leisure club, Blindarte Contemporanea, Napoli, Italy; 2004 Som modlys og andre overvindelige forhindringer, Bornholm Kunsthal, DK; Arkens Samling nu, Arken - Museum of Modern Art, DK; Masculinities, Nikolaj Contemporary Art Centre, Copenhagen, DK; Danish, Malmö Konstmuseum, Sweden; Take off 20:01, Århus Kunstmuseum, Århus, DK. Tra le collezioni pubbliche: Malmö Konstmuseum, Sweden; Arken - Museum of Modern Art, Ishøj, DK; The Danish National Gallery, Kobberstiksamlingen, Copenhagen, DK; Statens Kunstfond (Danish Endowment for Visual Art), DK; Nykredit, DK; NoVo Nordica, DK

Julien Berthier propone l’opera Hypnos. Cinque piccioni imbalsamati e abbattuti a terra in pose antropomorfe indossano maschere di fiberglass che rappresentano Hypnos, Dio del Sonno nella mitologia greca. Courtesy dell'opera Galerie GP & N Vallois, Paris.
Julien Berthier (FR, 1975) vive e lavora a Parigi. Già protagonista della personale Beware the friendly stranger in galleria nel 2004-2005. Tra le recenti mostre personali: 2009 Le paradoxe de Robinson, Monnaie de Paris, Paris, France; Neglectable collectings, Galerie Michael Wiesehöfer, Cologne, Germany; 2008 Evaluation 360°, Galerie GP & N Vallois, Paris, France; Welcome Home, Frac Franche-Comté, Le Pavé dans la Mare, Besançon, France; 2007 Les rives du pédiluve (avec Stéphane Thidet), CRAC Alsace, Altkirch, France; Love Love and other attempts, Allsopp Contemporary, Londres, UK; 2006 Around the World, Galerie GP & N Vallois, Paris, France; Restore Hope, Le vestibule, Maison Rouge, Fondation Antoine de Galbert, Paris, France; 2005 Silent Sentinels, Galerie Frehrking Wiesehöfer, Cologne, Alle magne; Beware the friendly stranger, Galerie Blindarte Contemporanea, Napoli, Italia; 2004 Everything’s gonna be alright (avec Virginie Yassef), Galerie GP & N Vallois, Paris, France. Tra le recenti mostre collettive: 2009 90’, Frac Franche-Comté, Saline Royale, Arc et Senans, France; Pas nécessaire et pourtant indispensable, Abbaye Saint André, Meymac, France; 2008 Pour quelques dollars de plus, Espace Paul Ricard, Paris, France; Mieux vaut être un virus que tomber malade, Mains d’oeuvres, Saint-Ouen, France ; Drift 08, La Tamise, Londres, UK; Auf des Messers Schneide (sur le fil du rasoir), œuvres de la collection J+C Mairet, Berlin, Germany; Landscope, Galerie Thaddaeus Ropac, Paris, Salzbourg, France; Ad Absurdum, Städtische Galerie Norhorn and MARTa Herford, Nordhorn, Gemrnay; Comme des bêtes. L’ours, le cochon, le chat et Cie, Musée Cantonal des Beaux-Arts, Lausanne, Suisse; Propagation, Field Gallery, Londres, UK; Prêt-à-porter, Kasseler, Kunstverein, Cassel, Germany; 2007 Julien Berthier, Alexandra Pelissier, Cédric Ponti, Galerie Bonneau-Samames, Marseille, France; 2006 Guet-Apens, La Générale, Paris, France; La force de l’art / Interpositions, Galeries nationales du Grand Palais, Paris, France; Und es bewegt sich doch, Museum Bochum, Bochum, Germany; 2005 Napoli Presente Posizioni e prospettive dell’arte contemporanea, PAN Palazzo delle Arti Napoli, Napoli, Italia; Roboter, Opelvillen Zentrum für Kunst, Rüsselsheim, Germany; Art of Light. Artificial Light. Light as Medium in 20th Century Art, ZKM Museum für Neue Kunst, Karlsruhe, Germany; Moving Parts / Bewegliche Teile / Éléments mobiles, Museum Jean Tinguely, Bâle, Suisse. Sue opere sono incluse in prestigiose collezioni internazionali.

Seulgi Lee presenta una reinterpretazione di Don Quichotte, un cubo di legno grigio alla cui sommità sono infilzati pelosi spiedini multicolori.
Seulgi Lee (KOREA, 1972) vive e lavora a Parigi. Tra le recenti mostre: 2010 Sfx sound effects Seoul Festival: sound specific, sangsangmadang, Seoul (Kr); 2009 evento: intime collectif, la Biennale curated by didier fiuza faustino, bordeaux (Fr); platform, curated by Sunjung Kim / Samuso, kimusa, Seoul; 1 69 a2, invited by eric stephany, paris (Fr); IDEM, solo show, centre d'art contemporain de la ferme du buisson, noisiel (Fr); 2008 gwangju biennale 7: annual report/ on jouissance for those without places to return, invited by jang un kim, gwangju (Kr); mieux vaut être un virus que tomber malade, mains d'oeuvres, st-ouen (Fr); b side, gallery do art, curated by sung won kim, Seoul; playtime, bétonsalon, paris; on walk, curated by Géraldine Longueville and Keren Detton, la galerie extérieure, paris; AUTOMATIC: homage to the thief, solo show, Galerie Colletpark, Paris; 2007 elastic taboos, curated by seung-duk Kim and Franck Gautherot, Kunsthalle, Vienna (au); we can't be stopped, curated by julie pellegrin, galerie nuke and musée d'art contemporain du Val-de-marne (Fr); france, curated by Cécile Paris, laGénérale, Paris; sijang jeon eun neomu ileo, heungmiroun samusil jeon eun neomu neuzeo, curated by Kim Seob boninsegni and aurélien gamboni, forde / Independent art space, Geneva; CLIMATE, solo project curated by Solenn Morel and Eric Tabuchi, kiosque / images, Paris; 2006 a questioning of gesture, leipzig opera; madame la baronne était plutot maniérée, assez rococo et totalement baroque-III, curated by Emilie renard, maison populaire/ centre d’art mira phalaina, Montreuil (Fr) infr'action, festival of performance, Sète (Fr); festival rayons Frais, Tours (Fr); 2005 domicile privé / public, invited by seung-duk kim, Musée d’Art Moderne de St-étienne (Fr); POPLAR, solo show, miss china beauty room, Paris; attention à la marche: histoires des gestes, curated by Julie Pellegrin, la galerie / centre d'art, Noisy-le-sec (Fr).

Adam Cvijanovic presenta due nuove opere realizzate entrambe con la tecnica del flashe e latex su carta Tyvek. Una ritrae l’oceano, l’altra ritrae una splendida e lussuosa villa dal design raffinato abbandonata.
Adam Cvijanovic (USA, 1960) vive e lavora a New York. Tra i protagonisti della recente New Orleans Biennial, Prospect 1, e dell'ultima Liverpool Biennial alla Tate Liverpool ha esposto in numerosi musei e gallerie in America ed in Europa. Tra le esposizioni la personale all'Ucla Hammer Museum, Los Angeles, nel 2005; la mostra con Peter Garfield al Mass MoCA, Massachusetts nel 2007. I suoi lavori sono stati esposti tra l'altro al P.S. 1 Contemporary Art Centre di New York ed inclusi nella mostra Usa Today, curata dalla collezione di Charles Saatchi alla Royal Academy a Londra e allo State Hermitage Museum di St. Pietroburgo, Russia; 2009 Il cielo delle stelle fisse, Blindarte contemporanea, Napoli; 2008 Adam Cvijanovic's Colossal Spectacle, Bellwether, New York, NY; 2007 "Studies for the Fall of Babylon", Project Room, Bellwether, New York, NY; 2006 Adam Cvijanovic, University of Buffalo Art Gallery Center for the Arts, Buffalo, NY; 2005 "Hammer Projects", The Armand Hammer Museum of Art and Cultural Center, Los Angeles, CA; 2005 Love Poem (10 Minutes After the End of Gravity,) Bellwether, New York, NY; 2004 "Ideal City," Pennsylvania Academy of the Fine Arts, Philadelphia, PA; 2003 "Hurricane Party," Bellwether, Brooklyn NY; 2002"New City" Project, Steven Sclaroff New York. Tra le recenti partecipazioni: 2009 Up Against the Wall - Ileana Tounta Contemporary Art Centre, Athens; "Frenzy and Aftermath", Nicholas Robinson Gallery, New York, NY; 2008 "Blown Away: The Artful Explosion", Krannert Art Museum, Champaign, IL; PROSPECT.1, New Orleans Biennial, New Orleans, LA; "Worlds Away: New Suburban Landscape", Walker Art Center, Minneapolis, MN, traveling to the Carnegie Museum of Art, Pittsburgh, PA; "Future Tense: Reshaping the Landscape", Neuberger Museum or Art, Purchase College, Purchase, Ny; Liverpool Biennial, Tate Liverpool, Liverpool, UK; SIGN/AGE, Armand Bartos Fine Art, New York, NY; 2007 "Art in America: 300 Years of Innovation", organized by the Solomon R. Guggenheim Foundation & the Terra Foundation for American Art, Shanghai Museum of Contemporary Art, Shanghai, China; Pushkin State Museum of Fine Arts, Moscow, Russia; "America Today", Saatchi Selection for the Hermitage 20/21, The State Hermitage Museum, St. Petersburg, Russia; 07/08, Bellwether, New York, NY; Adam Cvijanovic and Peter Garfield: Unhinged, Mass MOCA, North Adams, MA; 2006 "Disaster! One Year After", curated by Nina Felshin, Zilkha Gallery, Wesleyan University, Middletown, CT; Après moi, le Déluge, FA Projects, London, England; USA TODAY, The Royal Academy of Arts, London; 2005 "Jack," Curated by Mari Spirito, Cuchifritos, New York, NY; Out of Place, Mary Goldman Gallery, New York, NY; Wasteland: 21st Century Landscape, Roebling Hall, Brooklyn, NY; 2004 The Dreamland Artist Club, Presented by Creative Time, Coney Island, NY; Hello Chelsea, Bellwether, New York, NY; Subway Series, Queens Museum, Queens, NY; UCLA Hammer Museum, Los Angeles, CA; 2003 Kaleidoscope, Ingrao Gallery, New York, NY; On the Wall: Wallpaper and Tableau, Fabric Workshop and Museum, Philadelphia, PA; Yard, Socrates Sculpture Park, Long Island City, NY; On the Wall, Rhode Island School of Design Museum, Providence, RI; 2002 Next Wave Festival, Cur. Dan Cameron, BAM Brooklyn, Brooklyn, NY.